La nascita nella letteratura e nella vita dello scrittore: Angelo Calderone alias Engel von Bergeiche, nel suo paese natio Ruvo del Monte, ieri e oggi.

 


In ricordo della nascita dello scrittore Engel von Bergeiche



Il 16 di dicembre del 1941, nasceva Angelo Calderone alias Engel von Bergeiche, definito poeta

e scrittore l’eclettico di grande spessore. Parlava ai cuori di grandi e piccinini, con una maestria

linguistica unica, tanto forbita e allo stesso intercalando un linguaggio medio, per arrivare a più

cuori possibili, in un appassionato grido verso la società, affinché si destasse dal torpore

dell’individualismo e del cinismo, che ancor oggi ci attanaglia. Angelo Calderone, alias Engel

von Bergeiche, era un’anima che poteva apparire sfuggente, ma era uno spirito indomito, si

affidava ciecamente alla natura e da essa con i fedeli e sinceri amici animali, intavolava un

dialogo fraterno, tanto da metterlo nero su bianco con i racconti e le sue poesie, definito da

alcuni critici: il “Pascoli” moderno. Nelle sue poesie, echeggiano ancor oggi i suoni della

natura, leggendo le sue opere sembra quasi di poter osservar quei paesaggi bucolici e di farne

parte, come in una fiaba. Diffidava degli uomini, che non comprendevano l’amore per la natura

e per i loro simili, sfruttandoli e uccidendoli, sia materialmente che moralmente. Engel von

Bergeiche, non voleva conformarsi, non voleva seguire i dettami di una società malata, avara

di sentimenti umani e di dignità. Egli ricercava la verità, il poter dar voce a chi non ha voce,

restando sempre fedele a sé stesso.

Nato a Ruvo del Monte, un piccolo paese, nella bella terra di Lucania, Engel von Bergeiche non

ambiva alla fama e alla notorietà. Per lui scrivere faceva parte della sua stessa esistenza, dopo

che la sua vita cambiò all’improvviso quando aveva 23 anni, per mano di un tossicodipendente

vigliacco, che non aveva nessun rimorso del male che faceva alla vita altrui, fermò come

l’orologio ferma il suo battito la vita normale d’un giovane, il nostro amato scrittore, che aveva

davanti a sé mille sogni ancora da realizzare, vide frantumarsi la sua vita. Ma ancora una volta

il grande animo di Engel von Bergeiche, prese le redini in mano, non avvilendosi e né

compiangendosi addosso, della letteratura ne fece uso come l’ossigeno per respirare, e

divincolarsi da quelle spire della solitudine interiore in cui era piombato, che lo stavano

attanagliando, ne aveva bisogno come del suo respiro, di quell’alito di vita che lo rese in parte

libero, anche se non poteva più deambulare. Libero - liberi di non aver più catene, questo era il

suo messaggio filosofico - letterario. Tanto da portare in Italia e all’estero sia il suo nome, ma

anche quello del suo paese natio e della sua amata terra di Lucania. Dovunque sia ora, spero

che, Engel von Bergeiche, il nostro caro poeta e scrittore Angelo Calderone, fermi per un attimo

lo sguardo su di noi, su questo piccolo borgo che lo celebra e l’omaggia, e che sorrida da lassù

fiero di quanto ha lasciato in noi con il suo dono della poesia e della letteratura, sperando che,

il suo insegnamento continui in molti animi e molti lustri a venire.

Articolo di Rossella Calderone



Critico Premio “Tra Secchia e Panaro” XV Edizione 2009 Modena


Engel von Bergeiche con i suoi versi squisitamente liberi, denuncia il malessere dell'uomo,

l'incomprensione e la solitudine interiore. La sua poesia è linfa per lo spirito, crea emozioni

spazi per la fantasia, la silloge si legge tutto d'un fiato, il poeta sembra a volte abbandonarsi al

pessimismo, ma invece riesce sempre ad avere un grande equilibrio tra il bene e il male. Egli,

infatti, riesce a trovare armonia nella composizione dando musicalità ed emozione, i versi sono

scaldati dal grande sentimento d'amore per l'umanità. La sua parola emerge con occhi grandi

come quelle di un bambino, il batticuore sgorga dai tanti conflitti interiori. Nulla è passeggero,

anzi le liriche sono pietre che ogni lettore raccoglie e porta con sé, sapendo che nessun peso e

mai abbastanza quando la poesia ti colpisce con l'anima.

Critico Lett. Caterina Clio



Articolo: Rossella Calderone e Caterina Clio
Dirigente del Servizio: Ufficio Stampa & Produzioni MP di Salvo De Vita
Distribuzione Europea Digitale: Urban Dream di Mietto Elisa

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